Bressanone: il borgo più antico del Tirolo

Bressanone: il borgo più antico del Tirolo

Il Trentino Alto Adige, regione dalle mille risorse e opportunità, riserva tante sorprese sia nei piccoli borghi raccolti che nelle sue città principali: Bressanone è una di queste e merita di essere visitata.
Questo comune è il più antico del Tirolo, ed è considerato il capoluogo della Val d’Isarco, una delle regioni più ricche e sviluppate dell’intero Alto Adige.

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Antico Chiostro – Bressanone

Le prime testimonianze parlano di insediamenti nella zona già a partire dal mesolitico, anche se la vera e propria fondazione della cittadina risale al 901. In quello stesso anno, infatti, Ludovico IV, re dei Carolingi, dona al Vescovo Zaccaria, allora responsabile della diocesi di Sabiona, una tenuta agricola, comprendente l’attuale territorio di Bressanone. Il documento che attesta questo speciale omaggio viene considerato l’atto di fondazione della città, che nei secoli successivi conosce uno sviluppo importante.
Dopo varie vicissitudini, la valle circostante passa sotto il dominio degli Asburgo, conti del Tirolo, mentre nel XX secolo viene annessa all’Italia, e costretta ad un’italianizzazione forzata.
Agli altoatesini viene chiesto se mantenere o meno la cittadinanza tedesca: chi accetta di diventare italiano, può rimanere nella regione, chi preferisce invece conservare la cittadinanza originaria deve trasferirsi oltreconfine. In tutto l’Alto Adige si diffonde lo scontento per questa scelta forzata, e le polemiche a riguardo si trascineranno nel corso dei decenni, anche con atti terroristici.

Cosa vedere e mangiare a Bressanone

A dominare sul centro di Bressanone è il Duomo, in stile barocco, la cui struttura originaria risale al 1200. Al suo interno si può ammirare la statua di Santa Maria Assunta, attribuita ad Hans Leinberger, e risalente al 1520.
Accanto al Duomo si trova l’antico chiostro, in stile romanico, costruito nel XIV secolo, che contiene vari dipinti raffiguranti le sacre scritture. A circondare la città un’imponente cinta muraria, edificata nell’XI secolo, intervallata da tre porte, che consentono l’accesso al centro.
La maggior parte della popolazione locale è germanofona e bilingue, ma è presente anche una consistente minoranza di lingua madre italiana e una piccola comunità ladina.

Tanti sono i vini presenti nel borgo, conosciuti ed apprezzati in tutta la regione, come ad esempio il Muhller Thurgau, il Pinot Grigio e il Traminer,  così come le pietanze del posto: canederli, crauti, strauben, wurstel e krapfen. Non di meno sono gli agriturismi del Trentino Alto Adige in cui poter assaggiare queste prelibatezze.

Post Author: Danila Bronico

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