Cefalù

Cefalù: promontorio roccioso che scende sul mare

Tra mare e storia, la Sicilia è una regione tutta da esplorare: tanti piccoli borghi e tante città che meritano una visita, viste le innumerevoli testimonianze delle varie culture che hanno caratterizzato la storia del luogo.
Cefalù, in provincia di Palermo, sorge su un promontorio roccioso: nonostante le sue dimensioni ridotte, è una delle località balneari più apprezzate della provincia e, questo, soprattutto grazie al mare cristallino e alle tante possibilità di intrattenimento che offre.
Fa parte del Parco delle Madonie, ed è caratterizzato da un clima mediterraneo, con temperature miti e ventilate anche durante la stagione invernale.

Cosa vedere a Cefalù

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Il centro di Cefalù

Già dall’epoca preistorica si segnalano i primi insediamenti a Cefalù, mentre al IV secolo a.C. risalgono le prime presenze elleniche: i Grechi chiamano la città “Kefaloidion”, che ricorda la sporgenza del promontorio, simile ad una testa. Le dominazioni ellenica e romana danno alla città una configurazione urbanistica regolare, con un reticolato di vie e viuzze molto ordinato e compatto, con un asse viario principale e tante vie secondarie che vi confluiscono.
Dopo la conquista araba, risalente al IX secolo, Cefalù cade nelle mani dei Normanni, che nel 1063 la espugnano, senza tuttavia modificarne l’assetto principale, aggiungendo comunque alcuni monumenti ed edifici religiosi.

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Osterio Magno – Sede dei Ventimiglia

Tra questi la Chiesa di San Giorgio e il chiostro del duomo, oltre all’Osterio Magno, antica sede dei Ventimiglia, collocato in corso Ruggero. Ma rimane la Cattedrale il simbolo della città: nonostante Palermo sia vicina, pare che Ruggero II abbia insistito per edificarla qui, e il reale motivo rimane sconosciuto: il re normanno, forse affascinato dal panorama e dal particolare ambiente circostante, avrebbe deciso di valorizzare non solo la capitale, ma l’intero territorio compreso nel suo regno. Spostandosi verso il centro di Cefalù, è d’obbligo una visita al già citato Osterio Magno, risalente al XIII secolo, e al caratteristico Lavatoio, anch’esso di epoca medievale. La Chiesa del Purgatorio e il Monte della Pietà, edificati tra il ‘600 e il ‘700, sono invece fulgidi esempi del barocco siciliano.

Pesce e verdure locali sono la base delle pietanze tipiche di Cefalù, che mescola la tradizione della pesca con i prodotti dell’entroterra.

Post Author: Danila Bronico

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