Furore il borgo salernitano che piace e stupisce

Furore il borgo salernitano che piace e stupisce

La sua bellezza nascosta piace e stupisce: Furore il borgo salernitano che si affaccia sul fiordo della costiera Amalfitana è una perla che si può apprezzare solo dopo un secondo sguardo.
Chi lo cerca sa dove trovarlo, ma imbattersi per caso nella cittadina è difficile, se non impossibile: il fiordo, infatti, si nasconde alla vista, e quando finalmente si lascia scorgere, impedisce di vedere l’altra parte del paese, formata da un piccolo agglomerato abitativo sparso sulla costa.

Il Fiordo di Furore, principale attrazione della cittadina, crea una spaccatura e un panorama simili a quello dolomitico, in contrasto con le acque del Tirreno, che si infrangono sulla costa.
Sembra quasi che la cittadina sia pronta a tuffarsi nelle acque del mare, e le vie ripide e strette fanno ben capire come il borgo sia stato forgiato abilmente dalle aride rocce. Le case stesse sembrano resistere alla forza della natura, che con i suoi strapiombi mostra la sua possenza. Il fiordo, paesaggio tipico nordico, è uno spettacolo a Furore appunto perché inaspettato: sulla Costiera Amalfitana mai si penserebbe di poter assistere a un fenomeno simile.
La storia di Furore non traspare dalle testimonianze: si parla per la prima volta del borgo solo nel 1752, quando viene nominato nella compilazione regia.
A Furore si nota subito quella che è una sorta di galleria a cielo aperto, con tanti murales e sculture che colorano e abbelliscono la città.

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Murales di Furore

Le quattro chiese del paese, San Giacomo, Sant’Elia, San Michele e Santa Maria, costruite con arte e maestria, presentano dei particolari cupolini maiolicati. Inoltre la Chiesa di San Giacomo vanta un ciclo di affreschi della scuola di Giotto, rinvenuti recentemente.

Da non perdere a Furore i pomodorini di montagna, tipici della zona, i cosiddetti pomodori “a piennolo”, dal sapore dolce ma intenso e, altri prodotti della terra, come l’olio, o le erbe, utilizzate sia a scopo terapeutico che come aromi. Tra i piatti tipici del borgo vediamo la caponata e totani con patate, pietanze tipiche di una cucina semplice e genuina, che caratterizzano l’enogastronomia salernitana.

Post Author: Danila Bronico

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