Glorenza

Glorenza: la città più piccola d’Europa

Definita la città più piccola d’Europa, l’altoatesina Glorenza presenta elementi diversi della tradizione tirolese, trentina e svizzera: il confine è molto vicino, basta attraversare il Passo del Forno per raggiungere le prime cime elvetiche.

Tutti i tetti delle case di Glorenza puntano verso l’alto, come per imitare le alte vette che circondano il paesino. Nonostante i suoi soli 900 abitanti, Glorenza vanta una cinta muraria di tutto rispetto, edificata in vari intervalli della sua lunga e tormentata storia, in particolare durante il periodo rinascimentale.

Molto particolare il centro storico, con alcuni edifici cinquecenteschi ben conservati, oltre ai tre portoni d’ingresso (Malles, Sluderno e Tubre), attraverso i quali si accede alla città.

Meritano una visita le case storiche del borgo: Castel Glorenza, antica residenza nobiliare, compresa di ala abitativa; Casa Frolich, con interni completamente affrescati, Casa Gebhard, con le finestre decorate a graffito, e Hossische Behausung, con un tipico erker.

Come riportano alcune fonti storiche, Glorenza ottenne lo status di città nel 1309, ma alla fine del XV secolo venne completamente rasa al suolo durante la guerra sveva.

L’imperatore Massimiliano I, molto affezionato alla città, e addolorato per la perdita, decise di ricostruire una grande cinta muraria in grado di proteggere Glorenza e renderla immune da attacchi nemici. Così iniziò la costruzione della fortificazione che rimane ancora oggi, e che è una delle principali attrazioni del paese.

Ma in una visita a Glorenza non può mancare una foto alle torri, in particolare Torre Flurin e Torre Koblen, che troneggiano sulla città, e uno sguardo all’ex palazzo del tribunale, che ricorda i tempi della giurisdizione di Jorg von Liechtenstein.

La chiesa parrocchiale di San Pancrazio, una delle chiese del borgo, nonché la principale, deve la sua costruzione a diverse epoche storiche: la parte originaria, risalente all’epoca romanica, risalta dal campanile, mentre il restauro quattrocentesco, che ha interessato gran parte dell’edificio, vede coinvolto soprattutto il corpo principale; non manca anche l’influenza seicentesca, con una grande cupola barocca risalente al 1664.

Glorenza non è solo arte e cultura, ma anche tradizione e festa: da ricordare la Festa Medievale, che interessa la cittadina i primi giorni di agosto, quando il tempo sembra fermarsi, e rivive l’atmosfera tipica medievale, con giochi, musica e rappresentazioni teatrali.

 

Post Author: Cristina Baratti

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