Grottammare: nelle Marche il borgo medievale

Grottammare: nelle Marche il borgo medievale

Le prime testimonianze storiche risalgono al neolitico e, sul territorio di Grottammare, sono stati rinvenuti resti di una necropoli picena, riconducibili con molta probabilità al V secolo a.C. Dopo vari contrasti per il possesso della cittadina e della zona limitrofa, viene consegnata formalmente, insieme al Regno delle Due Sicilie, a Re Vittorio Emanuele II nel 1860.
Negli anni successivi, vengono potenziati i collegamenti stradali e ferroviari, con la costruzione di una nuova linea su rotaia che collega Grottammare ad Ancona e all’Abruzzo.
Il centro storico del paese riprende la struttura urbanistica romana, con due strade principali, cardo e decumano, che si incontrano nel foro centrale, e le altre vie che si diramano parallelamente alle due principali.

Chiese presenti a Grottammare

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Chiesa di Santa Lucia – Grottammare

Ma oltre alla struttura della città, rimane ben poco dell’epoca romana, che lascia invece spazio al medioevo e ai periodi successivi, che rivivono nelle tante chiese e nei palazzi pubblici di Grottammare.
Tra questi, la Chiesa di Sant’Agostino, risalente al XVI secolo, che presenta un campanile particolare, molto ridotto, quasi mozzato. Secondo alcune fonti, l’aspetto del campanile venne modificato in occasione della visita di Martin Lutero, che si recò nella cittadina marchigiana poco prima dello scisma. La chiesa, con un’unica navata e un soffitto composto da travi in legno, presenta una tela, “La Madonna della Misericordia” opera di Vincenzo Pagani, oltre ad alcuni dipinti riconducibili alla scuola crivellesca.

Fuori dal centro abitato si trova invece la Chiesa di Santa Maria ai Monti, costruita originariamente insieme ad un convento, agli inizi del ‘600. La Chiesa venne costruita per conservare un antico affresco dipinto sulle mura di una chiesetta preesistente, anche se, in seguito ad un violento incendio, venne quasi completamente distrutto. Del grande affresco rimane oggi la parte che raffigura la Madonna con il bambino, posta sopra l’altare maggiore.

Originario di Grottammare è Felice Peretti, o papa Sisto V, cui è intitolata anche la piazza principale del paese. Fu per volere dello stesso Peretti che venne edificata, alla fine del ‘500, la Chiesa di Santa Lucia, commissionata all’architetto Fontana, anche se papa Sisto V morì prima di vedere l’opera compiuta

Post Author: Danila Bronico

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